S-confini di Pace 2018

copertina su colore 300x225Dal Carso goriziano a Trieste attraversando la memoria dei drammi delle due Guerre Mondiali, per confrontarci con la realtà di ‘confini’ dove passa l’attuale migrazione.
A cent’anni dalla fine della ‘Grande Guerra’ abbiamo percorso la linea goriziana di quel fronte punteggiato di gallerie e trincee ancora visibili; nell’ascolto dei vari testimoni ed esperti abbiamo cercato di comprendere i drammi di un territorio di confine forzatamente etnico e politico, che crea ancora problema a molti, e che contemporaneamente è diventato oggi il punto di arrivo di flussi migratori dai Paesi mediorientali (Siria, Irak, Afghanistan…).
A Trieste abbiamo visitato i luoghi diventati simbolo della persecuzione nazista (Risiera di San Saba) e del conflitto etnico (Foiba di Basovizza), ma siamo entrati anche nella grande Sinagoga e nel Centro Islamico di preghiera; siamo saliti alla chiesetta rupestre della Val Rosandra per la veglia e la S.Messa.
Le problematiche dell’accoglienza e quelle delle nostre barriere… ‘confini interiori’ sono stati il tema dell’ultima giornata di route.
Canti, danze e fuoco di bivacco hanno scandito le nostre intense giornate.
Una route in stile scout, parzialmente a piedi.

Ecco il libretto della route 2018 di S-confini di pace ed il collegamento all'album fotografico della route medesima.





E qui di seguito i radioplayers per i podcasts dei momenti centrali di S-confini di pace 2018.



































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