Assoraider Inf-Form-Azione

Con il primo incontro del 20 novembre si aprono le "Attività di formazione Continua... Inf-Form-Azione" per l'anno scaut 2025/26 a cura del Commissario Centrale alla Formazione Quadri.
E' stato un incontro per scoprire come il linguaggio consapevole possa trasformare l’informazione in vera relazione.
Attraverso ascolto reciproco, scelta accurata delle parole e co-costruzione di significati, capo e genitore diventano partner educativi, capaci di accompagnare insieme la crescita dei ragazzi.

 
Con il secondo incontro del 18 dicembre, a cura del Commissario Internazionale Claudia Farigu - il confronto è stato sulla “forza dello scautismo internazionale oggi” - un movimento che abbraccia la diversità del mondo intero, ma che resta unito da un impegno comune. È una palestra di fraternità globale, che educa alla pace, alla responsabilità e al servizio, mantenendo viva la visione originaria di Baden-Powell: lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. Un passo al di fuori delle realtà Assoraider alla scoperta dei fratelli della WFIS. 
 
Il terzo incontro del 22 gennaio si è focalizzato sui temi della leadership partecipativa e della facilitazione dei processi decisionali.
La leadership partecipativa si fonda sulla capacità comunicativa di creare spazi di ascolto autentico, in cui ogni voce sia riconosciuta e valorizzata. Nella dimensione di leadership significa guidare senza imporre, stimolando corresponsabilità e senso di appartenenza. La facilitazione dei processi decisionali diventa così un atto di responsabilità condivisa: non solo decidere “insieme”, ma costruire decisioni che nascono dal confronto, dalla negoziazione e dalla co-costruzione, rafforzando la coesione del gruppo e la qualità delle scelte.
 
Il quarto incontro del 5 febbraio il "bersaglio" della discussione è stato costituito dalla gestione emotiva e dello stress dei ragazzi.
La crescita è costellata da sfide emotive e da situazioni di stress che, se non comprese e sostenute, possono ostacolare il benessere e lo sviluppo armonico dei ragazzi.
Questo incontro formativo ha inteso offrire ai capi strumenti psicopedagogici per riconoscere le emozioni dei bambini e degli adolescenti, comprendere i segnali di stress e differenziare le risposte fisiologiche da quelle comportamentali. Sono state approfondite strategie educative e per favorire la regolazione emotiva, la resilienza e l'uso di modalità di coping adattive, in modo da accompagnare i ragazzi a trasformare le difficoltà in occasioni di crescita. Qui l'obiettivo è di rafforzare la consapevolezza del capo come guida educativa capace di accogliere, contenere ed orientare le esperienze emotive dei giovani in un clima di fiducia e di sicurezza.


Il quinto incontro del 26 febbraio è stato centrato sul tema "il coraggio di sentire: coltivare l'empatia".
L'empatia è una delle competenze più preziose per un capo scout. Significa saper ascoltare davvero, mettersi nei panni dell'altro e riconoscere i suoi bisogni, le sue emozioni ed i suoi punti di vista.
In questo incontro abbiamo esplorato cosa vuol dire "avere il coraggio di sentire", cioè aprirsi all'altro senza paura, accogliendo la sua storia ed il suo sentire anche quando è diverso dal nostro. Attraverso momenti di riflessione ed attività pratiche abbiamo imparato ad ascoltare attivamente senza giudicare, riconoscere le emozioni nostre e degli altri, trasformare l'empatia in azione così da costruire relazioni più autentiche con i ragazzi, con il resto dello staff e con le famiglie. Questo tema ci ha aiutato a sviluppare una leadership più attenta e umana, capace di accompagnare la crescita di bambini e ragazzi in ogni fascia d'età, favorendo un ambiente educativo sereno ed inclusivo. Un incontro che ci ricorda che, prima di educare, siamo chiamati a comprendere e che il vero cambiamento nasce quando qualcuno si sente davvero visto e ascoltato.